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BACHHH 2 la musica classica al tempo di Metromorfosi

BACHHH 2
la musica classica al tempo di Metromorfosi

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“Voglio ascoltare la musica classica in un posto dove si può bere qualcosa, dove si può tossire senza che qualcuno ti lanci un’occhiataccia addosso, voglio ascoltare Bach senza bacchettoni intorno a me, voglio prendermi una birra e ascoltare un notturno, voglio ascoltare una fuga senza dover scappare appena finito il concerto, voglio ascoltare la musica classica al tempo di Metromorfosi”.

Se anche tu hai questi desideri, ti aspettiamo il

29 MAGGIO 2011

al

BEBA DO SAMBA

al pianoforte STEFANO LENCI

MARCO DEL GRECO alla chitarra

Ingresso a partire dalle ore 19.00 con selezione classica

21.30: concerto di Stefano Lenci (pianoforte) e Marco Del Greco (chitarra)

Ingresso (con aperitivo) = euro 10

 

Aperitivo Ladybird

Aperitivo Ladybird

ladybird-web

All’interno della rassegna di eventi organizzata dalla Ladybird Project, la Scuola propone Aperitivo Lab.

Durante la serata, a partire dalle 20.30 sarà possibile ascoltare gli alunni della nostra scuola in diverse esibizioni. Tutte le performance sono accompagnate da Andrea Romanazzo -bass- e Fausto Casara – drum- insegnanti responsabili dei laboratori di musica d’insieme.

Proiezione Corti Workshop + Notte Felliniana con STELVIO CIPRIANI e DANIELE PETTINARI

Ore 19.00

PROIEZIONE CORTI WORKSHOP

Ore 22.00

Per il cinquantenario de “La Dolce Vita”:

NOTTE FELLINIANA

STELVIO CIPRIANI in concerto


Serata all’insegna del grande cinema di Federico Fellini. Il programma prevede:

  • la proiezione di filmati inediti sui backstage dei lavori di Fellini;
  • tra una proiezione e l’altra Stelvio Cipriani suonerà le musiche dei film di Fellini e quelle sue originali che ha scritto per “Lui Danza”.

Tra gli ospiti ci saranno il regista Daniele Pettinari.

Ingresso Gratuito

LUI DANZA, di Daniele Pettinari, è un film su Federico Fellini.

L’idea nasce dal grande amore per il regista ormai scomparso e dalla voglia di esplorare in modo nuovo, suggestivo e rivelatore quell’universo che ha lasciato tracce indelebili nel nostro patrimonio culturale cinematografico.

Quanto conosciamo realmente di Federico Fellini a parte ciò da lui stesso dichiarato nelle preziose interviste e in aneddoti diffusi da chi con lui ha collaborato sul set, nei film, nella vita?

Di questo personaggio un po’ orso come tutti i geni e un po’ padre come tutti i maestri, desta curiosità la vita relazionale più intima, i suoi desideri più nascosti che hanno trovato una forma stravagante nei numerosi personaggi da lui creati.

Nella sceneggiatura di LUI DANZA la liquidità del sogno evapora per lasciar apparire il sale dei desideri più profondi dell’uomo Fellini.

LUI DANZA è un film sul Cinema.

Federico sta ancora una volta girando un film.

Dietro i personaggi emblematici di LUI DANZA, appare la sagoma delle creazioni artistiche di Federico e con esse le gioie e le malinconie, i poteri e le emarginazioni degli esseri umani.

Inoltre accanto a questi personaggi emerge, in dialoghi a volte paterni e teneri, a volte distaccati e laconici, tutta la struggente mancanza per Federico dell’essere stato davvero padre di un figlio.

Figure come Cesarino, un ragazzo orfano che Federico adotta e rende protagonista del suo film, l’androgina Narcisa, persino il produttore Granata completano questa ricerca e scoperta di un Federico mai rivelato.

Avventura, paesaggi surreali, attraenti figure piene di magia ma anche inquietanti prototipi di uomini subdoli alla ricerca di un potere contro l’arte campeggiano in un ritmo mozzafiato tra le pagine di questa storia.

LUI DANZA è una metafora.

Quando un figlio chiede al padre di raccontare il suo passato… parte un viaggio come questo.

Fellini esce dallo studio di Cinecittà luogo in cui ha sempre lavorato, struttura dentro cui ha inventato il suo Cinema. Inizia a vivere fuori.

Il viaggio è ostacolato da chi il Cinema vuole distruggerlo e la lotta si fa aspra, a tratti violenta, con l’eliminazione di alcuni protagonisti del film.

La fuga diventa il pretesto per un viaggio attraverso paesaggi innevati, deserti, sotterranei nascosti, luoghi misteriosi fino al Grand Hotel di Rimini, tanto caro a Federico.

Ora, in una scena dal sapore familiare, l’uomo invita a ballare la Masina per poi scendere in riva al mare al chiaro di luna.

Dall’oscurità emergono tutti i personaggi dei suoi film: la Gradisca, la Saraghina….. e proseguendo prendono luce il volto di Mussolini di Amarcord, il Cristo della Dolce vita, la maschera della Grande Mona di Casanova ….fino a che il maestro si imbarca su una grande nave ormeggiata sulla battigia.

Qui si compie il passaggio fondamentale ‘da padre a figlio’ con la consegna delle pizze del film girato, che vengono tirate a Cesarino, l’unico a non imbarcarsi sulla nave. Una consegna, una speranza, una promessa che il Cinema con tutte le sue difficoltà, non potrà mai morire.

Stelvio Cipriani

Breve biografia

Compositore ed autore di colonne sonore cinematografiche, sin da giovane è stato avviato allo studio della musica, e quindi si è iscritto al Conservatorio Santa Cecilia.

Conseguito il diploma in pianoforte e composizione musicale, inizia a lavorare come accompagnatore di cantanti di musica leggera. Dopo alcuni anni si trasferisce per un breve periodo negli Stati Uniti per perfezionarsi nella musica jazz.

Ritornato in Italia inizia a comporre musica da film (specialmente per film poliziotteschi), e negli anni settanta diventa il compositore più richiesto nel campo delle colonne sonore cinematografiche. Le musiche per “Anonimo veneziano” e “La polizia ringrazia” gli danno una notevole popolarità.

Ha composto le musiche anche di molti documentari, tra cui alcuni brani commissionatigli dalla Santa Sede. Nel 2007 è stato tra gli ospiti della “Notte degli Angeli” dedicata alla mistica Natuzza Evolo, organizzata da Ruggero Pegna e trasmessa da Rai International il 9 aprile.

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