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Oggi Sabato 3 Luglio 2010 al Beba do Samba – FESTA BRASILIANA!

3 luglio 2010 19:00a4 luglio 2010 02:00


Oggi samba, bossanova, choro e capoeira!

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Programma 12/23 Maggio 2010


ASS. CULT.

BEBA DO SAMBA

presenta

ROMA NAPOLI RIO – IV EDIZIONE

dedicato all’Amazzonia”

DAL 5 AL 30 MAGGIO 2010

FESTA DI INAUGURAZIONE

DALLE 20:00 GREENPEACE IN MOSTRA: SALVIAMO L’AMAZZONIA

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greenpeace-logo2“Tra il 2000 e il 2009, l’Amazzonia brasiliana è stata deforestata a ritmi vertiginosi. Un’area pari alla superficie della Grecia è stata asfaltata. Gli ambientalisti più integerrimi parlano di olocausto amazzonico. La deforestazione e il cambio d’uso dei suoli forestali causa il 75% delle emissioni del paese. Di questa percentuale il 59% proviene dalla perdita di copertura forestale e dagli incendi nella regione amazzonica.”

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Mercoledì 12 Maggio 2010

Per il Festival

ROMA NAPOLI RIO

oggi

PROJECTO LUAR

dalle 20:00 Aperitivo – “Il segreto della Luna – decadi di sogni e magia” a cura di “Sud a Sud”

Celebra i 20 anni del Projecto Luar e della sua danza.

“Del Sud del mondo con la forza di Rachel; degli esclusi nelle memorie incoscienti; degli affamati e assettati di pane, acqua e bellezza; della difesa per la vita della Madre Terra; il grido di unione dei popoli danzando i sette colori e dei cuori invasi dalla pace; e il grido per un’educazione alla libertà…”

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a seguire

Roda Brasiliana

(Choro/Chorino/Samba/Bossanova)

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La musica brasiliana più tradizionale ed autentica, lo Choro, con i migliori musicisti della capitale, italiani e brasiliani, per ballare e suonare intorno ad un tavolino, come da tradizione a Rio…ideata e curata da Giulia Salsone.

Giovedì 13 Maggio 2010

CONCERTO ANNULLATO

Venerdì 14 Maggio 2010

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a seguire

PATAPALO

(samba/rumba/bossa)

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Tornano a grande richiesta con un quartetto d’eccezione a ritmo di salsa, rumba, son e flamenco.

Sabato 15 Maggio 2010

Per il Festival

ROMA NAPOLI RIO

oggi in concerto

Claudia Marss

(jazz/bossanova)

claudia_marss_pasqua_jazz_2009Claudia Marss – voce

Giulia Salsone – chitarra

Daniele Basirico – basso

Alessandro Marzi – batteria

Claudia Marss cantante e compositrice, conosciuta per la sua voce duttile ed espressiva, trova nella fusione della M.P.B., Musica Popolare Brasiliana, con la musica afro americana il campo fertile ideale per esprimere la sua grande forza interpretativa. Notizie più importanti: 1986- Vincitrice del Premio Troféu Caymmi come miglior interprete emergente. 1988- Collabora con Gilberto Gil partecipando alla sua Tournee in Brasile. 1989- Arriva in Italia e da allora partecipa a diverse rassegne tra cui: Euritmia Jazz festival a Roma; Roma Jazz Fest; “Le Signore del Jazz” al Teatro Municipale di Sulmona; Calagonone Jazz, Sardegna; Festival della Rocca di Cesena; JVC- Jazz Image Festival di Villa Celimontana a Roma; Roma incontra il Mondo a Villa Ada a Roma; Festival Internazionale per la Pace ad Assisi (United Artist for Peace); Jazz Time del Brass Group a Catania e Messina; Rassegna Jazz Pomodoro a Salerno. Dal 1996 si dedica al gospel collaborando con diversi gruppi ed esibendosi in teatri e rassegne di tutt’Italia, tra cui “Gospel in the Easter Time”, Rassegna Gospel a Bibiena, ed altri, insieme al Gospel Tree del Rev. Nehemiah Brown. Attualmente collabora con il Bronzeville American Gospel di Harold Bradley. È apparsa alla RAI TV nei programmi: Ricomincio da due, Mestiere di Vivere, Pacem in Terris con il Voices of Glory gospel group, e nel film di Carlo Verdone – “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, cantando uno dei temi della colonna sonora. Collabora con Roberto Ciotti come corista, incidendo il CD “Behind the door” e partecipando al concerto di presentazione dello stesso al Jazz Image Festival di Villa Celimontana nel agosto 2002. Durante cinque anni collabora con il C.I.D.I.S. come mediatrice culturale nelle scuole medie ed elementari di Perugia. Dal 2001 insegna canto, impostazione della voce, tecnica di respirazione, improvvisazione, stile ed interpretazione. Attualmente, ha avviato un laboratorio di musica brasiliana, indirizzato a tutti i musicisti, presentandolo nelle migliori scuole di musica in tutt’Italia. Nel ottobre 2004 viene scelta da Nicola Piovani come solista nello “Stabat Mater- La Pietà” da lui musicato su testo di Vincenzo Cerami, a fianco di Gigi Proietti, Rita Cammarano ed orchestra, rappresentato a Betlemme e Tel Aviv. Nel luglio 2005 fa una breve tournée col Paris@Brasil.It a Parigi, partecipa al Festival Latino “Les Musicales du Puy-en-Velay” e nel 2006 al Festival Internazional di Jazz di Villa Celimontana. Nel 2007 presenta il CD “PALAVRAS DE AMOR – Jobim e as Mulheres Effetto Musica Ensemble encontra Claudia Marss” presentato a Villa Celimontana a Roma, Ispani Jazz (SA), Teatro Quisisana a Capri (NA).

Domenica 16 Maggio 2010

Beba do Samba presenta

Antonio Jasevoli “Tie Trio”

“MY OWN EXPERIENCE”

the music of Jimi Hendrix
featuring Antonello Salis

Antonio Jasevoli: chitarra, arrangiamenti Adriano Logiudice: basso

Emanuele Tomasi: batteria  Antonello Salis: piano, fisa

Marcello Allulli: saxDavid Barittoni: voce, elettronica.

“Tie” in inglese significa legame…in napoletano semplicemente “tiè”. L’idea di legame, nella sua essenza e nel suo manifestarsi, non può che implicare la possibilità di un incontro/scontro nel quale l’alterità si scopre e prende nuova forma. Sonorità potenti, grezze ed abrasive si alternano a zone astratte di libera improvvisazione, la semplicità e la consonanza lasciano spazio a scomode linee di contrasti ritmico melodici, laddove l’apparente incompatibilità nasconde un’articolata logica sotterranea, fondata su armonie complesse ed informali. Questo il suono e la filosofia del tie trio, composto dal basso elettrico di Adriano LoGiudice, musicista d’estrazione rock da sempre aperto ad improvvisazioni e contaminazioni con altri generi, dalla batteria di Emanuele Tomasi, giovane talento proveniente dalla scena punk e hard core, e, last but not least, dalla straordinaria chitarra di Antonio Jasevoli, compositore e leader del gruppo. Antonio ha affinato negli anni il proprio straordinario talento compositivo e la pratica improvvisativa, sia in ambito elettrico che acustico, teatrale come squisitamente concertistico, collaborando con artisti del calibro di Kenny Wheeler, Tony Scott, Steve Grossman, Ernst Reijseger, Massimo Urbani, Danilo Rea, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Paolo Fresu, Mario Raja, Antonello Salis, Dominique Pifarely, Don Moye, la Parco della Musica Jazz Orchestra, Maria Shneider e tanti altri.

Domenica 16 Maggio per l’ardito progetto “MY OWN EXPERIENCE” al loro fianco Marcello Allulli, poeta dei sassofoni, David barittoni, cantante dell’assurdo, ed Antonello Salis , solista principale, la scelta del quale è una sfida già vinta, essendo uno dei pochi musicisti relazionabili in qualche modo alla potenza, alla visceralità, alla vulcanicità creativa ed istintuale, al senso naturale della musica e della poesia del leggendario chitarrista. Così il grande pianista e fisarmonicista vive la nuova proposta musicale del Tie Trio, un percorso musicale che alterna ruvide scorze di stoner-rock a jazz-ballad, ispirazioni ipnotiche e psichedeliche, etno-free, acustiche ed elettroniche, muovendosi in una terra di confine dove Jimi Hendrix si mescola con un repertorio originale, strutture di brani nelle quali si innestano a seconda dell’atmosfera del momento le improvvisazioni fulminanti della chitarra di Antonio Jasevoli, le invenzioni melodiche ed armoniche di Antonello Salis.

Evento realizzato in collaborazione con Verdearancio Musica Giovanna Mascetti Jazz Management www.verdearanciomusica.com

Ufficio stampa a cura di Mariangela De Stefano, Ass. Cult. Beba do Samba

Ingr 10 € (tesseramento gratuito)

apertura biglietteria ore 21, inizio concerto ore 22

presso l’Ass. Cult. Beba do Samba, via de’ Messapi 8. San Lorenzo. Roma

info e prenotazioni 3396374741

www.bebadosamba.it www.myspace.com/bebadosamba www.facebook.com

Lunedì 17 Maggio 2010

OGNI LUNEDI’

JAM SESSION SEMIACUSTICA/open stage

[jazz-blues-funk]

jazzOgni lunedì Jam Session open stage con ospiti e spesso special guests. Il palco, che ha ospitato grandi artisti come il Trio Madeira, Guinga, Mirabassi, Nelson Faria, Irio de Paula, Antonio Moreno Cortes, Eddie Palermo e tanti altri di alto o altissimo calibro, viene messo a disposizione, come anche il pianoforte, di musicisti giovani e adulti che hanno voglia di esibirsi ed improvvisare. Le esperienze precedenti di jam sono state emozionanti.

Per gli artisti emergenti è anche una buona occasione per farsi vedere e per quanto ci riguarda, preferiamo vedere coi nostri occhi coloro che desiderano ottenere date al Beba do Samba più che prendere una demo, che è comunque utile per contatti e altro. Jazz e blues in tutte le loro forme, sfumature e prodotti sono i benvenuti e voi anche

Dirigerà la Jam Tony Formichella & friends!

Martedì 18 Maggio 2010

Antonio Pignatiello & Alter Clan

(free jazz)

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Antonio Pignatiello: Chitarra Grattugiata, Voce Soffiata e Armonica Sentimentale

Giuliano Valori: Pianoforte Magico

Maurizio Perrone: Contrabbasso Innamorato

Paolo Zaccardini: Percussioni Montanti e Saltellanti

Pasquale Innarella: FreeSax

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Ospiti della serata:

Tony Cattano: Trombone

Filippo D’Ascola: Lira Calabrese

Federica Baionii: Vocalist

Uno show in cui si alternano momenti di gioia e allegria misti ad attimi di intimità e solitudine.

Ci sono canzoni che scivolano via,

e ci riportano al fondo di un bicchiere;

e ci si ri…trova soli di fronte ad un’altra assenza.

E siamo costretti alle strade,

al viaggio continuo,

al continuo movimento,

come lo furono i nostri padri emigrati e stranieri in un altrove indefinito.

Non riusciamo mai a darci pace

e restiamo appesi nell’attesa del ritorno…

In compagnia di parole spezzate nel vino dell’attesa…

Uno spettacolo in cui si sa come si inizia, ma non come si finisce!

E si resta nella sincerità e nello scherzo continuo degli “Amici Miei”.

Alla Salute!”

Antonio Pignatiello

Mercoledì 19 Maggio 2010

Per il Festival

ROMA NAPOLI RIO

oggi

Roda Brasiliana

(Choro/Chorino/Samba/Bossanova)

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La musica brasiliana più tradizionale ed autentica, lo Choro, con i migliori musicisti della capitale, italiani e brasiliani, per ballare e suonare intorno ad un tavolino, come da tradizione a Rio…ideata e curata da Giulia Salsone.

Giovedì 20 Maggio 2010

Sila & The AfroFunk Experience

(afro/world/reggae)

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Sila: Vocals

Khalil Anthony

Bennie Murray: Drums

Michael Shiona: Bass

Roger Cox: Sax

Karamba Diabate: Djembe

Andre Webb: Trombone

Grooves ad alta energia caratterizzano la stilizzazione musicale della Sila e l’esperienza Afrofunk. Con testi sia in inglese e swahili, il loro sound è una fusione di ritmi funky africano, funk, rumba, afrobeat e reggae, influenzato da artisti come James Brown, Prince, Otis Redding, e la leggenda dell’Afrobeat Fela Kuti. Nel 2006 è uscito l’album di debutto della band di San Francisco, Sila and The Afrofunk Experience(AFE), intitolato “The Funkiest Man in Africa” “L’Uomo più funky dell’Africa”. È stato acclamato dalla critica e Sila ha vinto l’ambito titolo di Artista del’Anno al Los Angeles Music Awards.

Il Kenyota, band-leader e vocalist Sila è debitamente accompagnato da Mike Pitre alla tromba, Andre Webb al trombone , David Boyce al sassofono, Wendell Rand al basso, Bennie Murray alla batteria, Ken House e David James alle chitarre, Karamba al djembe, Guisse, dalle influenze Samba, alla batteria. Come il fondatore dell’afro-beat Fela Kuti, AFE è nota per le sue fratture estese che guidano il pubblico in una danza estatica. Battezzato il James Brown dell’Africa, Sila canta dell’esperienza africana: i problemi che lui e molti altri affrontano ogni giorno, in una lingua conosciuta in tutto il mondo. I suoi testi e battute riflettono la musica, la lingua, l’energia e lo spirito del crescere in Africa.

Venerdì 21 Maggio 2010

Per il Festival

ROMA NAPOLI RIO

oggi in concerto

Marcio Rangel (chitarra) & Gaetano Partipilo (sax)

marcio rangelMarcio Rangel, giovane e straordinario musicista è un mancino che sviluppa il suo stile usando una chitarra da destri, suonando, cioè, i bassi con l’anulare e il mignolo e la melodia con il pollice, l’indice e il medio Ne scaturisce così una sonorità più potente nei bassi e vellutata negli acuti, sviluppando nuove digitazioni di accordi alleata a un senso melodico ritmo e armonico raro. La sua musica, personale e dalla tecnica strumentale innovativa, le sue composizioni originali,sono, di rara bellezza estetica e lirica. E’ stato ospite, in veste di interprete e/o compositore, in festival di rinomato spessore artistico, in Italia e all’estero, e si è inoltre esibito come solista e in formazioni Duo e trio con artisti riconosciuti nella scena musicale internazionale, Già nota la sua collaborazione con Fabrizio Bosso, grande talento italiano del jazz. La sua musica richiama i suoni dell’est e dell’ovest “creando una magica atmosfera senza frontiere di generi, cogliendo ogni influenza musicale partendo dalle origine e in tutte le sue forme espressive. Reduce dal Soave Guitar Festival 2008 e 2009,Madame International Guitar Festival 2008 e 2009, dove si è esibito con artisti di fama internazionale, come:Frank Vignola, Tommy Emmanuel, Monte Montgomery, Acoustic Strawbs, Boris Djumovic, Bendy Pastorius Band, Darryl Jones (Miles Davis, Rolling Stones), Muriel Anderson, Greg Cosh e altri, ospite del Festival Della Creatività 2008 (Fi), Acoustic International Meeting 2007, Sarzana con Tuck e Patty , al 2° International Festival Master Guitar, Luglio 2009 Galliate (No), con Stochelo Roseberg trio e Stanley Jordan.

gaetano_partipilo1Gaetano Partipilo: Nasce nel 1974 a Cassano delle Murge, nella provincia barese. Figlio d’arte, inizia a maneggiare il suo primo sassofono all’età di otto anni suonando nella banda del suo paese. A quindici anni si iscrive alla classe di sassofono del conservatorio di musica “Nicola Piccinni” di Bari dove, nel 1997, conseguirà il diploma.

Più il tempo passa e più si sente un musicista di jazz trovando nell’improvvisazione una libertà di comunicazione che non riscontra in altri generi musicali. Sempre alla ricerca di uno stile, nonché di una sonorità personale, inizia una serie di esperienze di rilievo: suona infatti con la Jazz Studio Orchestra ospitando tra gli altri Mark Murphy, Tony Scott, Enrico Rava e Rossana Casale. Tra il 1996 ed il 1997 frequenta i corsi C.E.E. di alta qualificazione professionale tenuti a Siena dove studia con Mario Raja, Furio Di Castri, Ettore Fioravanti. Nel 1997 è con la Dolmen Orchestra dove gli ospiti, in sala d’incisione e in concerto, sono John Surman, Louis Sclavis e Michel Godard. Significativa, sia dal lato artistico che professionale, è stata la collaborazione con Greg Osby (ospite del gruppo Jazz Convention) nel novembre del 1997.

Nell’estate del 1998 frequenta i seminari estivi di Siena Jazz studiando con Gianluigi Trovesi e Paolo Fresu. Gli viene assegnata la borsa di studio per rappresentare l’Associazione Siena Jazz e l’Italia al meeting internazionale 1999 della I.A.S.J. (International Association of Schools of Jazz), dove ha la possibilità di confrontarsi non solo con dei giovani musicisti provenienti dalle più differenti tradizioni artistico-culturali, ma anche con artisti di fama internazionale: David Liebman, Randall Conners, Ronan Guilfoyle, Greg Badolato, ed altri ancora.

Nel Maggio 1999 partecipa con il Dear Jazz Quintet, per Raiuno al 1° Concorso internazionale “W il Jazz” classificandosi al secondo posto.

Nella seconda metà del 1999 vive l’esperienza americana incontrando più volte, a New York, alcuni tra i musicisti più significativi del panorama jazzistico contemporaneo come Jason Moran, Tarus Mateen, Nasheet Waits e, ancora, Greg Osby. Tornato in Italia costituisce il gruppo “Urban Society”, una formazione a numero variabile, e sperimenta nuove concezioni ritmico-melodiche nell’esecuzione di brani originali.

A Bari, nell’Agosto 2000, è co-realizzatore della tre giorni di jam-session “All that jazz” in cui si sono avvicendati Jesse Davis, Mike Melillo, Billy Cobham e una quarantina di musicisti pugliesi. Tra 2001 ed il 2002 ha di nuovo modo di incontrare ancora il già citato David Liebman (con il quale collabora tutt’ora), Giacomo Aula, John Schroder e Peter Klinke per il progetto Berlin Experience.

Con due album pubblicati a suo nome (“URBAN SOCIETY”, con il neworkese Nasheet Waits ed il giapponese ‘Az’shi’ Osada; “Basic”, con Massimo Greco e Gianluca Petrella, entrambi per Soul Note), Partipilo dal 2003 suona nei più importanti festival italiani, incidendo anche al Clusone Jazz Festival del 2004. Lo stesso anno e nel successivo si classifica rispettivamente al 2° e 3° posto come miglior nuovo talento nazionale nel referendum della critica indetto dalla rivista “Musica Jazz”.

Sabato 22 Maggio 2010
Per il Festival
ROMA NAPOLI RIO
oggi DUE CONCERTI:

Dalle 22:00

ANTONIO FIGURA
Quarteto Brasileiro feat MAURICIO MELO

plays Jobim & MPB

ANTONIO FIGURA : piano   MAURICIO MELO : batteria
NENEY SANTOS: percussioni   MILKO AMBROGINI: basso

Pianista, arrangiatore e compositore di incredibile lirismo e virtuosismo, con un tocco di classe ben definita, consacrato al jazz e alla musica contemporanea, con una grande passione per Antonio Carlos Jobim e alla Musica Popolare Brasiliana. Antonio Figura dopo aver sperimentato il suo omaggio a Jobim in Radio e in vari concerti, ritorna in esclusiva al BEBA DO SAMBA con una formazione eccellente che vede il batterista bahiano Mauricio Melo e il percussionista carioca Neney Santos e il suo fido contrabbassista Mirko Ambrogini per un set imperdibile di jazz samba e brani rivisitati di Jobim.

Dalle ore 23:50

Banda do Pelò

(samba)

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Accompagnano l’ultimo video di Michael Jackson “They don’t care about us” – registrata anche con il gruppo Olodum a Bahia – soprattutto dopo il grande successo ottenuto da Carlinhos Brown e dal suo stile musicale anche in Europa. La Banda do Pelo rappresenta a buon diritto questa nuova tendenza, raccogliendo le numerose influenze che sono presenti a Bahia, la città che oggi è il cuore di pompaggio del contemporaneo panorama musicale brasiliano, dal Samba-Reggae dei culti religiosi Candomble all’Afro-Samba. Nel corso degli ultimi anni hanno avuto collaborazioni musicali con Herbie Hancock e Peter Gabriel, Paul Simon e Jimmy Cliff, fonti inesauribili di ritmi e di ispirazioni. La Banda do Pelo, nata a Bahia, è parte della scena del Nuovo pop afro-bahiano, composta da musicisti, cantanti, ballerini, che riuniscono le diverse influenze artistiche presenti in Pelurinho, il cui nome deriva dalla zona antica di Salvador de Bahia, un tempo mercato degli schiavi, e che è il simbolo di questa città. Tutti gli elementi della band sono ballerini di Capoeira, cantanti, percussionisti e danzatori che sono in grado di fare uno spettacolo divertente e ondeggiante, che esemplifica completamente le forme più radicate di espressione della cultura afro-brasiliana: la musica Axé, con l’uso esclusivo di percussioni e canto solista. Sono tutti veri figli di Bahia: esperti in Capoeira, una danza che ha la forma di un arte marziale acrobatica, ormai conosciuta in tutto il mondo, e la danza afro.

La Banda do Pelo ha già collaborato – dal vivo e in studio – con artisti come Gilberto Gil, Jorge Benjor, Gal Costa, Carlinhos Brown, Daniela Mercury, Olodum, TERRA SAMBA, Margareth Menezes, Ilê Aiyê, Toquinho Geronimo, Larry Coryell, Billy Cobham , Pino Daniele, e sono anche apparso nel programma televisivo “Te Voglio bene assaje” su Rai Uno, con Caetano Veloso e Lucio Dalla. Durante il loro tour estivo, dobbiamo segnalare i concerti al Mettman in Germania con Carlinhos Brown, al Montreux Jazz Festival in Svizzera, al Melkweg di Amsterdam e molti altri festival in Europa in cui hanno suonato con Terra Samba, Cesaria Evora , Gal Costa e Djavan tra gli altri. Ha viaggiato e si è esibita in Brasile, Italia, Svizzera, Austria, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, Spagna, Portogallo, Cecoslovacchia, Marocco, Turchia, Danimarca, Olanda, Slovenia, Ungheria, Egitto, Grecia, Capo Verde , Svezia, Norvegia, Finlandia, Tunisia e Israele.

Domenica 23 Maggio 2010

Per il Festival

ROMA NAPOLI RIO

oggi

Stacco il Generale:

musica al lume di candela

Melisma in concerto

FRAMMENTARIO REPERTORIO
VIAGGIO/CONCERTO ECOSOSTENIBILE AL LUME DI RAGIONEVOLI CANDELE

CON
LOREDANA MAURO – VOCE PAZZIARIELLI E SCASSAMBRELLO
FRANCESCO PETTI – CHITARRA CAPPELLI E VOCE
CARLO ROSELLI – CHITARRA MANDOLINO E NON SO CHE
ROBERTO VACCA – FISARMONICA PIANOFORTE E OSTRACISMO
GERARDO VITALE – VIOLA PELATA E PORTAMENTO

GS: Che genere fate?

LM: In genere nessuno. Suoniamo la musica che ci piace o, in alternativa, quella che riusciamo a suonare. Dorganiscordati non nasce da un’idea forte e solida. Dorganiscordati non è un quadro finito. A pensarci bene, Dorganiscordati (…) non si definisce per ciò che è, ma solo attraverso negazioni. Dorganiscordati, per esempio, non è un concerto. Si suona, è vero, si suona molto, ma il risultato è tutto ciò che un concerto per bene non dovrebbe essere. Stonature, canzoni come blob, lotte tra musicisti (…) improbabili interventi dall’esterno (…). Una strana festa, dove il pubblico non viene invitato a cantare, ballare, battere le mani, ma ad ascoltare e vedere, seppure questo ascolto e questa visione non restano mai passivi. Dorganiscordati si definisce insomma per tutto ciò che non è, si nega di continuo, e continuamente si contraddice.

GS: Insomma, chi siete?

LM: I Melisma sono dei musicisti bambini che non riescono a guarire dalla malattia del gioco. Continuano, loro croce e delizia, dopo dieci anni di attività, a non prendersi (…) sul serio. Ma il gioco, si sa, per i bambini è una cosa molto seria. Improvvisazione organizzata. È per questo, forse, che anche i Melisma, come i bambini, ogni tanto, nel bel mezzo del gioco, si fermano e ti guardano, e tu non sai più se ridere o piangere. E forse ti racconteranno, o si faranno raccontare, che è la stessa cosa, una piccola favola.

( da “Le nuove tendenze nella musica campana”, intervista di Giò Sabatelli a Loredana Mauro, ne “Il gazzettino meticoloso”, n° 2 del 25/04/2012)

ospite d’onore Daniele Mutino dei Cosacchi

Programma 22/30 Aprile 2010


BEBA DO SAMBA

Via de’ messapi, 8 – San Lorenzo – Roma

Email: bebabis@gmail.com

Phone: 3396374741 – 3285750390 – 3398785214

Accettiamo Scec al 20%. Segui questo link per sapere che cosa sono gli scec

E’ attivo il servizio di consulenza legale gratuita “Sportello Legale”, offerto dall’ Ass. Cult. Beba do Samba a tutti i propri tesserati.

Che cosa è lo SPORTELLO LEGALE. Per comunicazioni scrivere a: sportellolegale@bebadosamba.it

PROGRAMMA  22 – 30 APRILE

GIOVEDI 22

CAMARILLO E BEBA DO SAMBA

presentano

CYRANO’S WORLDJAZZ 4ET

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OTMARO RUIZ – Piano

ALFREDO PAIXAO – El. Bass & Vocal

ISRAEL VARELA – Drums

BOB SHEPPARD – Tenor & Soprano Sax / Flute

L’America vista da diversi angoli e scorci. America intesa come ‘Continente Americano’. Dal grande Brasile al Venezuela, passando per il Messico fino ad arrivare alla California che è terra incrocio di linguaggi e culla del ‘Cool’ della West Coast. I paesi d’origine dei musicisti che compongono la band, rappresentano ed esprimono il Nuovo Continente in tutti i suoi colori e le sue possibilità espressive. Quattro fuoriclasse assoluti del proprio strumento, amici, 4 carriere strepitose e internazionali si riuniscono e danno vita ad un progetto originalee unico che è di ‘World Jazz’ parola che già sola esprime il carattere poliglotta del repertorio musicale del quartetto.

Un viaggio attraverso la Bossanova, il Baiao, il Son Cubano, il Cool Jazz; Il Sudamerica come affermava Carlos Santana è la ‘Fonte del Ritmo’ e qui il groove e i paesaggi tropicali sono lo sfondo per le linee melodiche di 4 compositori oltrechè strumentisti (infatti nel concerto vengono suonati brani di ognuno e la particolarità stà proprio nella reinvenzione dei brani di ciascuno in chiave multietnica).

Alfredo Paixao (bassista e cantante) nato a Rio de Janeiro è vincitore di numerosi Grammy Awards e le sue collaborazioni lo hanno visto al fianco di Julio Iglesias, Ricky Martin, Liza Minelli, Henry Salvador, Alejandro Sanz, Laura Pausini, Pino Daniele (12 album registrati con lui), Fiorella Mannoia (Paixao è bassista e arrangiatore del suo nuovo tour), Vicente Amigo; è considerato un innovatore della tecnica bassistica che ha sviluppato e impreziosito con la sua esperienza chitarristica e la conoscenza armonica del linguaggio ‘tropicale’.

Otmaro Ruiz (pianoforte) è nato a Caracas ed è considerato insieme ai colleghi Camilo, Rubalcaba, Sosa, Valdes, uno dei più importranti pianisti del Latinoamerica; ha vinto Grammy con artisti quali Dianne Reeves ed ha militato nelle band di Tito Puente, Arturo Sandoval, John McLaughlin, Alex Acuna; è uno dei pochi pianisti capaci di colorare il sound con ritmiche caraibiche provenienti dalla Salsa, dal Son Montuno, dal Guaguancò.

Israel Varela è il batterista ‘Latino’ del momento, anche Pat Metheny si è accorto di lui e lo invitato a partecipare ad alcune date del suo tour mondiale. Nato a Tijuana (Messico) in una prestigiosa famiglia di musicisti (il padre è un pianista classico concertista ed il fratello un direttore d’orchestra) Israel è stato l’unico allievo del grande Alex Acuna (Wheater Reaport, Ella Fitzgerald, Paul McCartney) a Los Angeles e di Dave Weckl. Varela è esperto sia delle complesse ritmiche latine sia del Flamenco (è richiestissimo in Spagna e vanta già collaborazioni con Paco De Lucia, Diego Amador, Montsè Cortés); è stato il batterista dell’ultimo trio del grande chitarrista Hiram Bullock (Miles Davis, Sting, Gil Evans), ha inoltre suonato con Andrea Bocelli, Chick Corea, Raymundo Amador, Pino Daniele, Charlie Haden ecc.

Bob Sheppard (Sax ) nato a Los Angeles è una autentica leggenda vivente; è annoverato tra i più grandi sassofonisti di sempre. Ha fatto parte per tantissimi anni delle band di Mike Stern, Peter Erskine, Herbie Hancock ed ha suonato in tour mondiali con Star come Madonna, Michael Jackson; ha inciso la colonna sonora del film Dick Tracy. Endorseer delle ance ‘Rico’, Sheppard fa parte di quella ristretta cerchia di artisti che hanno inventato il jazz moderno, che hanno vissuto e partecipato alla sua storia e che in gruppi come Cyrano’s World ancora lo reinventano.

ingresso 10 euro

info 333.9747164 – 392.5800035

BEBAROCK

dal 23 al 30 Aprile

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Inizia la settimana che il Beba dedica al rock indipendente italiano e internazionale. Il genere sarà attraversato in ogni sua possibile declinazione, dal folk al reggae, dal’elettronica alla musica d’autore, per giungere poi alla sua anima più pura, impersonificata dal mitico GIORGIO CANALI [ex CCCP e CSI] in un live unplugged con i ROSSOTIEPIDO il 27 Aprile.

VENERDI 23

GUIGNOL

[Folk-rock- garage/ITA]

I Guignol nascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, col tempo assumono una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues.In seguito a una frequente attività live (Festival della Musica di Mantova,Premio P. Pavanello di Trento e un concerto al Balsam Club di Varsavia), avviene l’incontro con Giancarlo Onorato che condurrà a un’intensa collaborazione, sfociata nella produzione del primo album Guignol (Lilium/Venus). Pubblicato nel dicembre 2005, Guignol è un album di rock, figlio diretto di un “blues” malato, intriso di rumorismo, minimalismo e intimamente vicino al rock d’autore più rabbioso e malinconico. Rosa dalla faccia scura è il secondo album dei Guignol, uscito a marzo 2008.

Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti dell’album lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust, Acid Cobra).Rosa dalla faccia scura conta undici “spinose” canzoni di ruvido, irruento rock blues con melodie folk/pop ad arricchire il tutto. Una risata ci seppellirà (CasaMedusa/AtelierSonique/Tomato/CNI), terzo album della band, consolida la collaborazione con lo studio Casa Medusa di Paolo Perego (Fabrizio Coppola, Amour Fou) e Francesco Campanozzi (Marco Notari e Madam, Le gros ballon) e con Atelier Sonique di Fabio Bonfante.

Con Una risata ci seppellirà i Guignol imbracciano “le armi” della satira e della parodia,dentro e contro il conformismo e i luoghi comuni, la propaganda di regime, il populismo becero da videocrazia. E’ una risata grassa e amara su una disfatta umana e culturale, un arrivederci (forse) in un futuro migliore o perlomeno diverso.

Musicalmente il disco più rock’n roll, sferragliante e sfrenato e anche il più vario dei Guignol tra pop, blues e garage, canzone d’autore e punk rivisitato.

http://www.myspace.com/guignolband

SABATO 24

SAESCIANT

[Rock-blues, indie-pop/ITA]

saesciant

La band romana, attiva dall’inizio degli anni Zero, pubblica il suo primo album di lunga durata. Quartetto auto-battezzatosi “di musica ricreativa”, vincitori di “Rock Targato Italia” nel 2003, scanzonati e surreali, i Saesciant sono una realtà fresca del nostro panorama. Sarcastici senza mai varcare la soglia del demenziale, i ragazzi sembrano essere nelle corde di un Gaetano o di un Bennato, nomi sempre più ricorrenti come padri delle nuove generazioni di band, rocker e cantautori. In “La cameretta”, il divertente brano ska-rock di apertura nel quale viene consigliato di lasciarsi alle spalle abitudini e personaggi, si citano Mastella, l’idealismo dei cantanti, Giovanna (“quella vacca sfracidata”), la mamma, Silvestri (Daniele?), con un accumulo di concetti un po’ nello stile di “Nuntereggaepiù”. Continuando in questo gioco di filiazione gaetaniana, la finale “Malavolessimo” potrebbe rimandare a “Il cielo è sempre più blu”, con quell’andamento a cantilena, con la tecnica dell’iterazione e dell’enumerazione (“ci vuole la croce, ci vuole l’antrace, ci vuole un commando di destra”). I Saesciant però sono più rock, possiedono un’attitudine rock. Il 6/8 di “Terra” è indie, voce tremolante e chitarre in jingle-jangle, la traccia più “seria” – à la Marlene Kuntz – insieme a “Maria”, contrassegnata da licks chitarristici. I Police si affacciano in “Nicotina”. Un’influenza ben visibile è quella del sound classico rock-blues, codificato da Rolling Stones e Led Zeppelin, in “La globalizzazione”, “Mosconi” e “Com’è”, per esempio; nell’uso del riff, soprattutto, o certi riverberi stile “Aftermath”. Il nome del gruppo dovrebbe essere un segreto: diciamo che è un’onomatopea, quello che vorresti dire quando non ti escono le parole, quello che stai pensando ora o quel che ti pare.

http://www.myspace.com/saesciant

Domenica 25

ASCENSEUR POUR L’ECHAFAUD

[ita- funk/rock]

…au premier étage sub-saharian A Free Ka

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SAVERIO PALAZZO……….batteria

NICOLA GUIDA……………pianoforte

EDDY CICCHETTI………….basso

MASSIMO CANTISANI……voce e chitarra

Un lungo e affascinante viaggio nell’evoluzione della musica nera.

Lunedì 26 Aprile

SANDRO’ JOYEUX

& 100 DROMEDAIRES

[afro-folk & reggae/Fra]

a seguire jam session blues

sandro_WEB

Il cuore e le orecchie guardano all’Africa con Sandro Joyeux che getta un ponte tra la canzone francese e i ritmi del mondo, mescola musica di viaggi, di danza e di condivisione. Diverse migliaia di chilometri di viaggi hanno creato il suo stile unico, percussivo e vibrante, una via di mezzo tra il combat folk di Manu Chao e il reggae di Bob Marley. Chitarrista e cantante dei 100 DROMADAIRES, gruppo nato a Lille in Francia nel 2001, vagabondo e devoto all’autostop, nei suoi spettacoli trascina in un viaggio tra le strade del Mali, del Congo, del Senegal, passando per la Jamaica e l’Europa. Le sue canzoni parlano di città lontane, Dakar, Kinshasa, Kartoum, raccontano storie di villaggi di fiumi e di foreste. Dopo aver suonato in solo a Roma torna questa volta con tutta la sua band multiculturale dalla francia, con una potenza di fuoco ancora maggiore. Imperdibile

Martedì 27 aprile

GIORGO CANALI

&

ROSSOTIEPIDO

[Rock puro/ITA]

Inizia la carriera musicale verso la fine degli anni settanta come voce di varie band punk locali della scena romagnola. All’inizio degli anni ottanta, con l’avvento di nuove tecnologie elettroniche (come il protocollo MIDI) inizia ad interessarsi alla musica elettronica e da vita, insieme a Roberto Zoli, a diversi progetti musicali che culminano nella fondazione di Politrio e nella pubblicazione del disco Effetto Eisenhower nel 1986. L’approccio al lato più tecnico della musica lo porta a collaborare come tecnico del suono con la PFM e con i Litfiba. Conosce i CCCP Fedeli alla linea nel 1989, durante la tournè congiunta tra questi ultimi e i Litfiba in Unione Sovietica. Entra successivamente a far parte dei CCCP insieme ad altri fuoriusciti dei Litfiba, Gianni Maroccolo e Ringo De Palma. Nel 1990 partecipa come chitarrista e come tecnico del suono all’ultimo disco dei CCCP, Epica Etica Etnica Pathos.

All’inizio degli anni ’90, dopo lo scioglimento dei CCCP Fedeli alla linea, si trasferisce quasi stabilmente in Francia. Collabora ai tour dei Noir Désir e produce i tre dischi dei Corman & Tuscadu. Suona anche la chitarra nel secondo album Pestacle.

Nel 1992 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti insieme ad altri ex membri dei CCCP Fedeli alla linea. Nel gruppo affianca alle chitarre lo storico leader e chitarrista dei CCCP, Massimo Zamboni. Durante l’esperienza dei C.S.I. porta avanti anche un proprio progetto solista, che culmina nel disco Che fine ha fatto Lazlotòz del 1998.

Nel 1999 realizza la colonna sonora per il film Guardami, di Davide Ferrario.

Dopo la fine dei C.S.I. e la divisione dei due leader storici, Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni sviluppa ulteriormente il suo progetto solista e raccoglie alcuni dei musicisti che lo avevano affiancato nel tour di Lazlotòz in una formazione stabile, i Rossofuoco, che lo accompagnerà in tutti i dischi successivi.

Dal 2001, parallelamente all’esperienza solista, è inoltre ancora a fianco di Giovanni Lindo Ferretti nei PGR ancora in veste di chitarrista. Da notare che i due collaborano e sono buoni amici pur condividendo pochissimo sul piano delle idee politiche o religiose[2]. Delle controverse prese di posizione da parte di Ferretti, Canali si è peraltro sempre dichiarato poco sorpreso, difendendo anzi la coerenza del cantautore nel corso degli anni[3].

Dopo i Corman & Tuscadu, negli ultimi anni Canali è tornato diverse volte a ricoprire il ruolo di produttore. Tra i dischi più famosi da lui prodotti ricordiamo l’omonimo esordio dei Verdena (1999), Sguardo contemporaneo di Bugo (2006) e Canzoni da spiaggia deturpata di Le luci della centrale elettrica, dove partecipa anche in veste di chitarrista. Ha inoltre collaborato con molti gruppi italiani e stranieri quali Marlene Kuntz, Vanvera, Noir Désir, Litfiba, Timoria, Premiata Forneria Marconi, Yo Yo Mundi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Virginiana Miller, Ulan Bator, Melt, Wolfango, Santo Niente, (P)neumatica, Quinto Stato, Zen Circus, Masoko, Hic Niger Est (con “primo parallelo” uscito nel gennaio 2007).

http://www.myspace.com/giorgiocanali

Giovedì 29 APRILE

MERSAULT

[Elettro-folk/SCOZIA]

Il nuovo sound che viene dalla scozia, un mix incredibile di elettronica e folk, gli unici eredi dei Radiohead. L’ultimo disco, “5/5″ consacrato come uno dei migliori album del 2009 in Gran Bretagna. Un mix inscindibile di Rem e Arcade Fire, elettronica suonata dal vivo, tra noise rock e folk.

In tour Europeo, per la prima volta a Roma.

http://www.myspace.com/meursaulta701

Venerdì 30 APRILE

FAMELICA

[rock d'autore/ITA]

Famelica è Antonio Di Martino insieme a Giusto Correnti e Simona Norato. Hanno calcato più grandi palchi indie d’Italia, come quello dell’Italia Wave Love Festival e del Primo maggio a piazza San Giovanni di Roma. Canzoni d’autore in italiano vestite da pianoforte, basso, batteria e giocattoli vari. Il concerto diventa un susseguirsi di immagini surreali in cui la forza della visione trasforma chi ascolta in uno spettatore oculare della contemporaneità. Famelica è la bocca che canta di un’anima persa dentro a un supermarket e ritrovata su un autobus per New Orleans. Nel corso della loro carriera hanno vinto: Selezioni primomaggiotuttolanno (2009) italia wave sicilia (2009) suoni da sud (2002) XVII festival di caltanissetta (2007) the commitment festival (2003) eraclea rockfestival (2005) Marina di Palma rock (2006) Attualmente l’organico dei Famelica comprende Antonio Di Martino (autore, voce e basso), Simona Norato (cori, piano, sinth, chitarre), Giusto Correnti (batteria, rumori).

http://www.myspace.com/famelika

FINE DI BEBAROCK