| 7 luglio 2010 00:00 | a | 8 luglio 2010 02:00 |
Gli scatti della fotografa Sara Bonomo faranno da sfondo al concerto di musica tratta dalla tradizione mandingue (che copre una vasta area dell’ Africa Occidentale).
Sulle note e le melodie di due chitarre acustiche e due kora (arpa africana), sarà naturale immergersi in un piccolo pezzetto di Africa, condotti nel viaggio dai colori, i visi e i luoghi catturati nelle immagini della fotografa.
KARITE’, viaggio in Burkina Faso.
Mostra Fotografica di Sara Bonomo.
La mostra fotografica, che prende il nome dal karité, pianta dalla quale si ricava il miracoloso burro, prodotto impiegato a scopi alimentari, cosmetici e farmaceutici, raccoglie, alcuni dei momenti più importanti e profondi di un viaggio della durata di una manciata di settimane in Burkina Faso (il Paese Rosso, la “Terra degli Uomini Integri”).
Camminando per le strade di polverosi villaggi e trafficate e “moderne” città del Burkina Faso, ho raccolto immagini, visioni, colori, odori, sguardi curiosi e divertiti, intimi segreti e floridi sorrisi..
Lungo lo srotolamento di un viaggio alla scoperta e alla ricerca…
tra le maschere da danza e gli strumenti musicali; le feste e i sorrisi; gli sguardi e le lacrime; la terra arsa e gli alti alberi sacri; le ospitali corti familiari e le case di terra; il cibo mangiato con la mano destra; le donne e i loro mille mestieri;le urla dei bambini; un lago con gli ippopotami; villaggi rurali e cittadine “moderne”; case-lavoro; capanne; granai; vecchi con zappe e vita sulle spalle; pulmini stracolmi di gente e animali;
mercati confusionari; voci in preghiera; moschee; chiese e luoghi sacri; odori dolci; acqua fresca; le luci fioche delle lampade a petrolio e il calore di una “famiglia”; le melodie e le danze; la voce, la musica e i racconti dei cantastorie (i Griots); le formazioni rocciose levigate dalle erosioni e dal vento; le favolose cascate del sud, verso il confine con la Costa d’Avorio; il profumo dei vestiti stesi ad asciugare; il sole, le sue braccia avvolgenti e il bruciacchiare della mia pelle bianca esposta ai suoi raggi che,
poche volte erano oscurati da rapide nubi di passaggio;……
ma soprattutto l’abbraccio di Mamma Africa..l’abbraccio di quella terra che ha accolto una parte di me e mi ha permesso di scoprire una parte di quella mia anima che giocava a nascondersi…abbandonando un pezzetto della mia stessa anima tra la polvere rossa e giallognola alzata dall’ Harmattan,
il potente vento del deserto che ha lasciato penetrare sotto la mia pelle, lo spirito di questa amata terra.
..grazie Africa, una terra che non chiede altro che essere se stessa, figlia e madre,
amata bambina…Africa, che chiede solo di essere Africa!
Sara Bonomo
www.myspace.com/sarabonomoviriviri
sarabonomo@yahoo.it